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VISITA VIRTUALE DI
ROCCA FREGOSO
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LA STORIA DI SANT'AGATA
DALL'EPOCA ROMANA AL
RINASCIMENTO
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MOSTRE
L'ACCADEMIA AL CASTELLO
Mostra d'arte contemporanea all Rocca Fregoso

a cura di Raniero Bittante e
Luca Telò

I giovani dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna espongono le loro opere alla Rocca Fregoso
dal 09 al 23 agosto ...........
segue

 

 

ROCCA FREGOSO

tratto dal libro di Franco Dall'Ara "Sant'Agata Feltria -
Terra in Romagna dove i Signori Fregoso hanno reparato la loro nobiltà"

LA STORIA

Pietra Anellaria è uno degli antichi nomi di Sant'Agata, come si ha dalla Declaratoria di Onorio II del 1125; e per la precisione indicava il gruppo di case costruite sul blocco di pietra arenaria e distante dal borgo vero e proprio. Il luogo era anche detto Sasso del Lupo. E' l'attuale Rocca Fregoso, che ancor oggi, seppure irrimediabilmente corrosa dal tempo e dagli uomini, domina Sant'Agata. Ne è anzi il monumento che la distingue.

Nel luogo detto Sasso del Lupo e Pietra Anellaria i Cavalca costruirono una Rocca, ampliata in un primo momento da Altruda. Ma è con l'avvento al soglio urbinate dei Montefeltro che la Rocca primitiva subisce le prime radicali trasformazioni.

Nel 1465 vi è castellano per Federico Montefeltro Berardo da Monte Tassi, e l'anno successivo sappiamo che Federico rifà praticamente la rocca dalle fondamenta, su disegno dell'architetto militare Frencesco di Giorgio Martini, da Siena. E' il primo mutamento da baluardo bellico a quella dimora principlesca che diventerà coi Fregoso.

Nel 1474, Federico Duca e Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa, vi fa murare il prioprio stemma.

Con l'avvento dei Fregoso venne gradualmente ampliata e abbellita con opere d'arte, come si può ammirare dal poco rimasto, come i bei soffitti a cassettoni del primo piano, i monumentali camini rinascimentali, la cappella ottagonale con gli affreschi cinquecenteschi

LA ROCCA.

Il salone dell'ultimo piano è aperto da un grandioso portale in pietra. Da una iscrizione ricaviamo che nel 1715 venne restaurato e abbellito a spese di Pietro e Marino Severi camerieri Pontifici.

La Rocca è ora mutila per il crollo del Mastio Maggiore il 18 gennaio del 1835. Nel 1927 nello stesso luogo un fulmine colpì il canonico Antonio Prosperi juniore.

Nei tempi la Rocca è stata adibita a Concento dei Minori di S.Francesco fuggiti dai Piani, ad Edificio Scolastico, Prigione, Pretura ed abitazione di privati. Vi era l'archivio notarile mandamentale con documenti pubblici dal 1484 ad oggi.

Sotto la Rocca sono scavati sotterranei dei quali sono ostruiti gli orifizi, mentre sul piano si possono notare i fori per la conservazione delle riserve granarie.

 
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rocca fregoso
veduta centrale della rocca
 
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rocca fregoso
veduta dalla salita alla rocca
 
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rocca fregoso
veduta della torre principale
 
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