ROCCA FREGOSO

LA FORTEZZA DI SANT'AGATA FELTRIA

La Storia

Inagurato un nuovo Dioramo nell'Antico Convento di San Girolamo. Quest'ultima fatica dell'artisita Marco Fantini riproduce uno spaccato di Sant'Agata nei tempi antichi, con statuine completamente meccanizzate e campanile che suona veramente. Un nuovo presepio che va ad aggiungersi al percorso "A Riveder le Stelle".

Nel 1465 vi è castellano per Federico Montefeltro Berardo da Monte Tassi, e l'anno successivo sappiamo che Federico rifà praticamente la rocca dalle fondamenta, su disegno dell'architetto militare Frencesco di Giorgio Martini, da Siena. E' il primo mutamento da baluardo bellico a quella dimora principlesca che diventerà coi Fregoso. Nel 1474, Federico Duca e Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa, vi fa murare il prioprio stemma. Con l'avvento dei Fregoso venne gradualmente ampliata e abbellita con opere d'arte, come si può ammirare dal poco rimasto, come i bei soffitti a cassettoni del primo piano, i monumentali camini rinascimentali, la cappella ottagonale con gli affreschi cinquecenteschi.

La Rocca

Il salone dell'ultimo piano è aperto da un grandioso portale in pietra. Da una iscrizione ricaviamo che nel 1715 venne restaurato e abbellito a spese di Pietro e Marino Severi camerieri Pontifici. La Rocca è ora mutila per il crollo del Mastio Maggiore il 18 gennaio del 1835. Nel 1927 nello stesso luogo un fulmine colpì il canonico Antonio Prosperi juniore. Nei tempi la Rocca è stata adibita a Concento dei Minori di S.Francesco fuggiti dai Piani, ad Edificio Scolastico, Prigione, Pretura ed abitazione di privati. Vi era l'archivio notarile mandamentale con documenti pubblici dal 1484 ad oggi. Sotto la Rocca sono scavati sotterranei dei quali sono ostruiti gli orifizi, mentre sul piano si possono notare i fori per la conservazione delle riserve granarie.