IL TARTUFO
COS'E' IL TARTUFO
Al genere Tuber appartengono diverse specie di tuberi ipogei,ignorantemente definiti funghi.Chiamati tartufi, appartenenti alla famiglia Tuberaceae, classe degli Ascomiceti. I tartufi hanno corpo fruttifero ipogeo, ovvero sotterraneo, e crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti, in particolare querce, leccio con i quali stabiliscono un rapporto simbiotico (micorriza).

La Raccolta
In Italia è' sempre possibile raccogliere tartufi, salvo il periodo di fine aprile. Tradizionalmente la raccolta era compiuta impiegando un maialino. Il problema di tale metodo è che il maiale è ghiotto di tartufi, ed occorre trattenerlo per impedirgli di mangiare il ritrovato. Al giorno d'oggi si impiegano esclusivamente cani debitamente addestrati. Non si impiegano razze particolari (a parte il lagotto romagnolo), al contrario in genere si sceglie un bastardo di piccola taglia. Nonostante l'associazione dell'immagine del cinghiale al tartufo, la raccolta con cinghiale non è stata mai utilizzata, a causa dell'evidente difficoltà di controllare un animale selvatico e non addomesticabile.
La legge italiana definisce con chiarezza e grande semplicità le regole che caratterizzano la raccola del tartufo, asserendo che deve essere condotta solo con l'ausilio di un cane addestrato a questo scopo e lo scavo mediante l'utilizzo di un apposito attrezzo (vanghetto o vanghella), limitato alla zona ove il cane lo ha iniziato.
Il perchè di queste regole è presto detto, infatti basti pensare che la salvaguardia di detto prezioso bene, abbisogna di fondamenti che regolino l'ecosistema e la vita delle cose che ci circondano. Queste due prescrizioni sono alla base della raccolta del tartufo.
Le leggi sul tartufo
La legge dal 1985, in seguito all'incremento della raccolta e al diffondersi di pratiche non eco-compatibili, ha regolato la raccolta di tartufi. La legge 16 dicembre 1985, n. 752, "Normativa quadro in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo" (g.u. 21 dicembre 1985, n. 300) ha dato mandato alle Regioni di regolare la raccolta sul proprio territorio, stabilendo alcune regole comuni: - è vietato commercializzare tartufi immaturi o non appartenenti alle 9 specie elencate di seguito; - la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati, compresi i pascoli; - la raccolta nelle tartufaie "coltivate" ed in quelle "controllate" compete ai titolari della loro conduzione, se debitamente autorizzate, delimitate e segnalate; - la raccolta tramite zappatura, sarchiatura ed aratura è severamente punita in quanto uccide il fungo; - è vietato l'utilizzo del maiale per la ricerca del tartufo, a causa dei danni ambientali provocati da questo animale nella ricerca.
TUBER MELANOSPORUM |
dal 01 ottobre |
al 31 dicembre |
TUBER BORCHII |
dal 15 novembre |
al 15 marzo |
TUBER BRUMALE |
dal 15 gennaio |
al 30 aprile |
TUBER BRUMALE MOSCHATUM |
dal 15 novembre |
al 15 marzo |
TUBER AESTIVUM |
dal 01 maggio |
al 30 novembre |
TUBER UNCINATUM |
dal 01 ottobre |
al 31 dicembre |
TUBER MESENTERICUM |
dal 01 settembre |
al 31 gennaio |
TUBER MACROSPORUM |
dal 01 settembre |
al 31 dicembre |








